Immagine che raffigura Palazzo Gout
Palazzo Gout

Storia

In posizione sottostante rispetto al castello si trova il Palazzo Gout. Questa struttura fu edificata nel XVIII secolo e subì notevoli variazioni nel corso del tempo fino alla situazione attuale che rispecchia un gusto tipicamente settecentesco.
Il palazzo ha una pianta a forma di poligono irregolare con un piccolo cortile interno posto a una quota corrispondente al primo piano. L’edificio è suddiviso in due aree distinte: la prima destinata all’uso nobiliare da cui si accede dall’ingresso principale e la seconda in prevalenza di servizio con ingresso a nord-est.
L’ala padronale si sviluppa su tre piani serviti da due scale. L’ingresso principale è posto a sud dell’edificio e presenta un bel portale del XVIII secolo con ricca cornice in pietra di Sarnico, sormontato dallo stemma della trecentesca famiglia ghibellina dei nobili Zoppi, antichi proprietari della dimora, fiancheggiato da due figure scultoree. Un elegante scalone a due rampe con balaustra e gradini in pietra di Credaro conduce ai piani superiori. La grande parete al primo piano, prospiciente la scala, è interamente affrescata e nella parte centrale è visibile una raffigurazione a carattere esoterico in cui è possibile leggervi un elemento zodiacale (capricorno) databile XVIII secolo.
Il salone principale è a pianta rettangolare ed è completamente affrescato da raffigurazioni di elementi architettonici che creano effetti prospettici. Sono inoltre rappresentati, tra le architetture, elementi raffigurativi quali statue, vasi e motivi floreali. A destra, sulla stessa parete, si accede a un piccolo vano (Cappella dei SS. Domno, Domeone ed Eusebia martiri) interamente decorato con stucchi in bassorilievo raffiguranti elementi figurativi e naturalistici allegorici.
Una nicchia accoglie, sulla sinistra, una coppa di marmo che raccoglie l’acqua che fluisce dalla bocca di un elemento figurativo posto sulla parete. Di fronte alla fontana è incastonato fra gli stucchi, che ne descrivono la cornice, uno specchio d’epoca. Assai interessante è lo stucco del soffitto raffigurante un viso raggiante circondato di fronde d’ulivo e colombe. Nella prima saletta spicca un bellissimo soffitto affrescato con motivi architettonici e floreali, tipici settecenteschi, sia per la ricchezza dei particolari, sia per i valori cromatici. Nella saletta adiacente, le pareti sono interamente affrescate con paesaggi nel cui sfondo sono costantemente inseriti elementi architettonici.

Ultimo aggiornamento

29/12/2023, 20:59

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